Dott. Domenico De Fazio :: Interventi :: Corpo :: Lipofilling mani: ringiovanimento, anti invecchiamento mani

Lipofilling mani

ringiovanimento_mani.jpgSpesso l'aspetto delle mani rivela, molto più del viso o di altre parti del corpo, la vera età di una persona. La pelle del dorso delle mani, molto mobile e delicata, con l'invecchiamento si assottiglia e si pigmenta irrregolarmente con chiazze scure dovute alla cheratosi attinica o seborroica, e lo scheletro osseo sottostante diviene sempre più visibile con tutte le sue sporgenze. Le tecniche di ringiovanimento che sono state sviluppate mirano proprio alla correzione di questi difetti, donando anche alle mani un aspetto curato ed allineato a quello di un corpo ancora in piena forma.

ANESTESIA:
locale
DURATA INTEREVENTO:
1 ora
DEGENZA:
1 giorno / day surgery
RITORNO AL SOCIALE:
immediato
(7 gg per attività manuali)
L'intervento

Poichè i difetti conseguenti all'invecchiamento delle mani sono molteplici e di natura diversa, le tecniche da impiegare sono svariate, ed ognuna di esse presenta indicazioni e limiti precisi. Il trattamento delle discromie cutanee (macchie scure sulla pelle) può essere eseguito utilizzando uno schiarente chimico, come l'idrochinone o il diidrochinone, oppure con vari tipi di laser o peeling chimici.

Per la correzione dell'aspetto "scheletrico" della mano e dell'eccessivo assottigliamento dello spessore cutaneo, si fa ricorso al lipofilling (o alla lipostruttura, che ne rappresenta l'evoluzione tecnica). L'intervento consiste nel prelevare un modesto quantitativo di grasso dai fianchi o dall' addome, come in una piccola liposuzione, e nella iniezione sul dorso delle mani del materiale prelevato. E' ovviamente richiesta l'anestesia locale e, sebbene il risultato sia visibile da subito, è presente un lieve riassorbimento del 25%, per questo motivo si ipercorregge il dorso della mano dei pazienti in modo da avere un risultato permanente e un volume corretto.

Possibili complicanze

Le complicanze legate all'intervento sono modeste.
Infezione. Essa può essere considerata la complicanza più frequente e può svilupparsi nel periodo postoperatorio. Tale complicanza è agevolmente trattabile con la comune terapia antibiotica; può costringere ad un allungamento dei tempi di degenza e condizionare un peggioramento degli esiti cicatriziali.
Deiescenze. Può verificarsi la separazione dei margini della ferita in alcuni tratti, lungo il suo decorso, a causa di trazioni eccessive o di infezioni intercorrenti. Tale evenienza condiziona l'aspetto finale della cicatrice che può essere migliorato con un piccolo intervento in anestesia locale almeno sei mesi dopo l'operazione.
Asimmetrie. Il residuare di eventuali asimmetrie potrà richiedere dopo 6 mesi dall'intervento, un ritocco in anestesia locale, nel qual caso è consuetudine che il chirurgo non applichi alcun tipo di parcella.

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